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Generazioni

2005 – 2006

In “generazioni”, un’opera fotografica di rara ed intensa bellezza, l’autrice apre le ante, apre le cassapanche ed accede all’ordine simbolico delle genealogie femminili.
Queste griglie di immagini fotografiche sono trame genealogiche che si compongono in un apparato testuale e discorsivo. Il racconto procede per parti secondo una modalità di narrazione frammentaria che caratterizza la fotografia di ricerca di questi ultimi decenni. Il recupero dell’oggetto in “generazioni” è un procedimento opposto a quello del ready made duchampiano. Binante semmai rielabora la linea di ricerca che prende avvio dall’inventario fotografico. L’autrice non recupera oggetti ma fa un lavoro di riscrittura. Generazioni è esplorazione degli intrecci tra memoria privata e storia della vita quotidiana, è un racconto per frammenti che bene si inserisce nel nuovo modo di narrare della fotografia degli ultimi venti anni. Binante, selezionando e prelevando dal contesto della storia personale oggetti, affronta il tema della identità. I particolari ingranditi e combinati a mosaico mostrano attraverso strutture visuali concrete il nesso tra spazio dell’abitare e soggettività.
Riabilitando le cose, foto-grafandole preserva anche il nesso che lega tra loro Anna Teresa, Carmela e le altre. Queste fotografie sono elementi di una semiologia della favola. Sono oggetti-soggetti che celano momenti di intimità. La materialità della cosa è impregnata dei momenti discontinui della nostra storia, momenti che condensano valore ed hanno una forza simbolica propria.
Gli oggetti partecipano alla costruzione dell’individualità. L’atmosfera larica della casa custodiva e favoriva la trasformazione degli oggetti in cose; era la donna a curare gli affari domestici, ad avere la cura delle cose, a coltivare il piacere di ordinarle. Per Bachelard la casa è considerata archetipicamente come guscio dell’intimità, ed anche le madie custodivano il significato affettivo degli oggetti. Vi è traccia di questo archetipo guscio dell’intimità nella trascrizione fotografica attuata da Binante che mette le cose al riparo dall’oblio. In Generazioni la fotografia è una nicchia in cui gli oggetti resistono e si danno come simboli.

Lucia Miodini